Catasto gregoriano

Estremi cronologici: 1825-1942

Consistenza: 455 unità, di cui 180 regg. e 275 fogli di mappa Versamenti dell'Ufficio Tecnico Erariale del 21 giugno 1974 e dell’Ufficio unico del territorio del 18 novembre 1997.

Il catasto gregoriano

Catasto gregoriano

È il catasto geometrico particellare voluto da Pio VII (1816) e ultimato sotto Gregorio XVI (1835) e perciò detto pio-gregoriano o solo gregoriano.

Si riferisce al territorio della Delegazione pontificia di Benevento, che oltre alla città capoluogo comprende solo i casali di San Leucio e Sant’Angelo a Cupolo.


All’impianto nasce già distinto in rustico e urbano, ma l’Archivio di Stato di Benevento conserva solo il primo: oltre alle mappe, i catastini, i brogliardi dell’estimo dei fondi rustici, i registri delle variazioni e le matricole dei possessori.

La Delegazione di Benevento, nonostante le difficoltà connesse alle questioni di confine con il regno di Napoli, è tra i primi territori dello Stato pontificio ad ultimare l’impianto del catasto: i brogliardi risultano infatti chiusi nel 1825.

La conservazione del catasto rustico cessa il 31 dicembre 1942.





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